Il punto essenziale
Per avviare una locazione turistica in Valle d'Aosta occorre registrare l'alloggio sulla piattaforma regionale, ottenere il CIR, richiedere successivamente il CIN sulla BDSR e adempiere agli obblighi su flussi statistici, pubblica sicurezza, sicurezza dell'immobile e imposta di soggiorno.
1. Quadro normativo
La disciplina regionale principale è la Legge regionale 18 luglio 2023, n. 11, entrata in vigore il 1° novembre 2023. La legge regola gli adempimenti amministrativi relativi alle locazioni brevi per finalità turistiche.
La disciplina fiscale e civilistica nazionale continua ad applicarsi insieme agli obblighi regionali e comunali.
2. Ambito di applicazione
La L.R. n. 11/2023 si applica ai contratti di locazione per finalità turistiche, stipulati da persone fisiche o in forma di impresa, con durata pari anche a un solo giorno e non superiore a trenta giorni consecutivi.
Contratti superiori a trenta giorni
La legge regionale sulle locazioni brevi non disciplina direttamente i contratti turistici superiori a trenta giorni. Tuttavia, la Regione richiede comunque l'acquisizione del CIR ai fini dell'ottenimento del CIN sulla BDSR.
La locazione turistica resta distinta dalle strutture ricettive e non deve offrire servizi tipicamente alberghieri incompatibili con il contratto di locazione.
3. Portale regionale e CIR
Il locatore deve accedere alla piattaforma regionale “Locazioni turistiche” mediante identità digitale e inserire i dati del soggetto, dell'alloggio e dell'attività.
- dati anagrafici e fiscali del locatore;
- indirizzo e dati catastali dell'alloggio;
- titolo di disponibilità dell'immobile;
- capacità ricettiva e caratteristiche dell'unità;
- periodi di apertura o disponibilità;
- eventuali variazioni, sospensione o cessazione.
Al termine della registrazione viene attribuito il Codice identificativo regionale (CIR).
Ordine corretto
Prima si ottiene il CIR sulla piattaforma regionale; successivamente si richiede il CIN tramite la BDSR del Ministero del Turismo.
4. Codice identificativo nazionale
Il CIN deve essere richiesto dal titolare o gestore accedendo alla BDSR con SPID o CIE. I dati dell'alloggio devono risultare correttamente trasmessi dalla Regione.
- esposizione del CIN all'esterno dello stabile;
- indicazione del CIN in ogni annuncio e comunicazione promozionale;
- aggiornamento dei dati in caso di variazioni;
- rispetto degli eventuali vincoli urbanistici e paesaggistici nell'esposizione.
Il CIN non sostituisce il CIR, il portale regionale, Alloggiati Web, i flussi statistici o l'imposta di soggiorno.
5. Comunicazione dei flussi turistici
La piattaforma regionale viene utilizzata anche per trasmettere le presenze ai fini statistici. Il locatore deve registrare arrivi, partenze e periodi senza movimento secondo le modalità e le scadenze indicate dal sistema.
L'adempimento statistico è distinto dalla comunicazione alla Questura e deve essere effettuato anche quando gli ospiti sono già stati registrati su Alloggiati Web.
6. Comunicazione alla Pubblica sicurezza
Le generalità degli ospiti devono essere trasmesse alla Questura competente tramite Alloggiati Web:
- entro 24 ore dall'arrivo;
- immediatamente all'arrivo per soggiorni inferiori alle 24 ore;
- per tutte le persone ospitate, compresi i minori.
7. Requisiti e dispositivi di sicurezza
Dal 1° gennaio 2025 gli alloggi destinati alle locazioni brevi o turistiche devono rispettare gli obblighi nazionali sui dispositivi di sicurezza.
- rilevatori di gas combustibili;
- rilevatori di monossido di carbonio;
- estintori portatili conformi e correttamente posizionati;
- impianti a norma e immobile legittimamente utilizzabile come abitazione;
- rispetto dei requisiti edilizi, urbanistici, igienico-sanitari e catastali.
8. Imposta di soggiorno
La L.R. 18 luglio 2023, n. 10 disciplina l'imposta di soggiorno in Valle d'Aosta. Dal 1° maggio 2024 l'imposta si applica anche agli ospiti degli alloggi a uso turistico.
- si applica, in linea generale, per le prime sette notti consecutive;
- sono previste riduzioni ed esenzioni;
- le tariffe minime sono stabilite dalla Giunta regionale;
- ciascun Comune può aumentare fino al 50% la tariffa minima regionale;
- il locatore deve riscuotere, riversare e dichiarare l'imposta secondo le procedure previste.
Verifica comunale
Prima di iniziare occorre controllare tariffa, esenzioni, portale di pagamento e scadenze applicate dal Comune in cui si trova l'alloggio.
9. Checklist operativa
- Verificare conformità e destinazione abitativa dell'immobile.
- Registrarsi sulla piattaforma regionale Locazioni turistiche.
- Ottenere il CIR dell'alloggio.
- Richiedere il CIN sulla BDSR.
- Esporre il CIN e inserirlo negli annunci.
- Attivare Alloggiati Web presso la Questura.
- Trasmettere i flussi statistici regionali.
- Installare i dispositivi di sicurezza richiesti.
- Registrarsi per l'imposta di soggiorno comunale.
- Predisporre contratto, informativa e documentazione fiscale.
10. Fonti ufficiali e servizi
11. Domande frequenti
La legge regionale vale anche per un soggiorno di una sola notte?
Posso richiedere direttamente il CIN?
Il CIR serve per un contratto di due mesi?
L'imposta di soggiorno vale in tutti i Comuni?
Il portale regionale sostituisce Alloggiati Web?
Serve una verifica sul caso concreto?
La procedura dipende dalla durata del contratto, dalla forma imprenditoriale o privata, dal Comune e dalle caratteristiche dell'immobile.
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